Sandro il confusionario

Sandro si esprime in maniera confusionaria, vive da solo in una casa perennemente a soqquadro. Mi dice che pure la madre é molto disordinata.
Ci vediamo per una costellazione, ed emerge un po’ di confusione nell'esprimersi da parte sua. Senza rivelarne l’ identità, metto in scena la “Confusione” la quale rapidamente si ritrova vicino alla madre, Sandro le sorride, poi le si avvicina ed abbraccia con amore tutte e due, Madre e Confusione, come se fossero un’ unica entità.
Lo rivedo tempo dopo e mi dice con entusiasmo che ora mette in ordine le cose ed una volta una sua amica entrando in casa le disse “Non ho mai visto una casa così in ordine”, non solo ma ad oggi anche la madre si é messa a fare ordine nella propria casa e con voce rotta una volta mi ha mormorato “Mi sento uscito da un carcere”.
Questa vicenda dimostra che tutto ciò che fa parte di noi ha diritto di riconoscimento e amore, anche la confusione. L’ amore del figlio verso la propria madre é la forza più potente che ci sia, il figlio sa che le deve la vita e non importano i problemi relazionali che possono poi insorgere durante la vita stessa; “Sono vivo grazie a te mamma” e papà, ovviamente. Questa consapevolezza inconscia genera uno smisurato amore verso i nostri genitori comunque essi si siano comportati con noi; si tratta di un amore in gran parte non manifesto ma esistente e quando si mette in moto é in grado di smuovere anche abitudini vecchie di decenni in tutti i membri della famiglia.

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