Una preziosa alleata della gioia

Come ben sappiamo a nessuno di noi piace ritrovarsi colpevoli di qualcosa, non c’è nulla di più forte del senso di colpa per distruggere la nostra gioia di vivere e per quel motivo la scansiamo continuamente in vari modi, accusando qualcuno, oppure giustificando il nostro operato ad ogni costo e quando nessuno di questi metodi può funzionare ricorriamo al seppellimento nei meandri della coscienza di quei fatti o situazioni che ci ingenerano la colpa, pur di non pagarne il prezzo.
Voglio far notarE che un sinonimo di colpa é la parola “responsabilità”; di un reato per esempio, ma la parola responsabilità é anche sinonimo di potere; “un posto di grande responsabilità”. Infatti il colpevole per antonomasia é il Governo, l' entità più potente "Piove Governo ladro!”, mentre l’ innocente per antonomasia è il bambino, cioé colui che non ha alcun potere, nemmeno quello di scegliersi i vestiti. A tutti noi piace essere innocenti e non invece essere colpevoli, salvo poi fare chissà quali cose per “Restare nel mio potere”. Come é mai possibile restare nel potere se, contemporaneamente, lo si rifiuta con così tanta veemenza? E se non si resta nel proprio potere come si potrà mai trovare una direzione nella nostra vita? Saremo solamente sballottati qua e là dalle tempeste emozionali, oppure ottusamente radicati nelle nostre idee frutto di condizionamenti esterni, ma mai in sintonia con i desideri profondi del nostro animo e questo non solo ci farà perdere potere, ma con esso anche la gioia di essere noi stessi.

Tradotto nei fatti cosa significa restare nel potere e quindi nella colpa?

Supponiamo che abbiate sempre coltivato la passione per la batteria e suoniate molto durante il tempo libero e siate anche l’ ultimo rampollo di una nota dinastia di notai di Sarajevo, capitale della Bosnia, la città che agli inizi degli anni '90 ha subito un lungo assedio da parte dei serbi i quali si resero responsabili di reati di guerra contro i bosniaci (la vostra etnia); immaginiamo anche che vostro padre all’ epoca prestasse servizio nelle milizie che si opponevano a quell’ assedio e magari fu anche ferito. Il signor notaio - vostro padre - ha in mente per voi di cedervi il prestigioso studio nel centro storico della città, voi infatti avete già completato gli studi ed il tirocinio necessari, quindi tutto è pronto per il passaggio delle consegne per portare avanti la tradizione di famiglia. In vacanza avete conosciuto una bella ragazza di cui vi siete innamorati e siete corrisposti, lei é la cantante di un’ affermata band di Belgrado, capitale della Serbia, e suddetta band stia cercando un nuovo batterista. Cosa fate? Seguite la vostra ispirazione, o vi adeguate al disegno che qualcun’ altro ha pensato per voi? La bella affermazione “Vado dove mi porta il cuore” quale prezzo ci chiede di pagare? Semplice, il prezzo della colpa! Dire al papà “Ti tradisco!” Non seguo il tuo disegno ed insieme a te tradisco tutta la genealogia dei notai, non solo, ma tradisco pure la mia stirpe bosniaca, mi metto a lavorare con dei serbi, quelli che ti hanno ferito e ti volevano uccidere e mi sposo con una di loro.

Non a tutti la vita propone dilemmi, per lo meno in modo così netto come l' esempio volutamente estremizzato, ma ci pone spesso di fronte al senso di colpa, quindi al sentimento della responsabilità, del "potere", il quale discende da un diritto legittimato dall' animo, nel caso del nostro notaio-batterista il diritto é quello di vivere la propria vita secondo i piani stabiliti dalla sua coscienza e non da quelli desiderati da altri per compensare i loro vuoti interiori. Ma il nostro animo è assetato di innocenza perchè solo così crediamo di poter "far parte" del nostro gruppo, della nostra famiglia e siamo disposti a tutto pur di ottenerla per avere in cambio l' appartenenza, cedendo così il nostro potere e magari anche la nostra salute. Infatti, siamo disposti ad ereditare perfino le malattie, anche quelle dell' animo (la depressione per esempio)o della mente (la pazzia), oltre ovviamente quelle fisiche. La teoria sembra un pò azzardata, ma non la enuncerei con tanta assertività se non ne avessi avuto riprova nella mia vita personale, nel mio stesso fisico.

Restare nel proprio potere-colpa significa non entrare mai in quello degli altri, dato che se é vero che la nostra colpa la si può fronteggiare, viceversa quando tentiamo di usurpare il potere altrui non potremo mai farlo, la colpa altrui non potrà mai essere affrontata, ci schiaccerà e basta, ogni giorno di più. Lo svelamento di ciò che vive dentro queste pieghe dell' anima é lo scopo delle costellazioni familiari. Per una maggior chiarezza rimando a "Come sono nate le costellazioni".

Di quanta colpa si deve far carico una persona che voglia seguire veramente il proprio cuore e quindi restare nel proprio potere personale? E quanto dolore invece si vive nel non seguire questo istinto profondo; quanta rabbia, frustrazione e delusione della vita che comporta il non farlo, sebbene in un primo momento ci regali il dolce nettare dell’ innocenza. Ma se da quest’ ultima situazione non c’ è via d’ uscita in quanto si é rinunciato al proprio potere, dalla prima situazione, quella del colpevole traditore, pur caricandoci del maggior disagio iniziale, ci dà la possibilità di far poi fiorire la gioia di vivere, attraversando la colpa fino in fondo, a condizione che si mantenga il rispetto per chi ci ha preceduto nell’ albero genealogico, ma questa clausola non é facile da ottemperare in quanto più manteniamo il rispetto, più forte sentiremo il senso di colpa per aver tradito il clan, la famiglia, la stirpe. Quindi come fare per riuscire in questo salto mortale? Non lo si può spiegare, bisogna partecipare ad una costellazione, bisogna viverlo!

BUONA COLPA A TUTTI!!!

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